Offerta più vantaggiosa, l'Anac pubblica le nuove linee guida 2

Bocciata la Vir e rinviati i bandi-tipo e i focus richiesti da Palazzo Spada

L’Anac ha aggiornato le Linee guida 2, relative all’ Offerta economicamente più vantaggiosa, al Decreto correttivo del Codice degli appalti, il D.lgs 56/2017.

Ecco le modifiche apportate:

1) Revisione delle ipotesi generali di utilizzo del criterio esclusivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo.

2) Revisione dei casi di utilizzo facoltativo del criterio del minor prezzo, così come modificati dal decreto correttivo.

3) Ricognizione di tutti i casi previsti nel Codice di utilizzo necessario del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, tra i quali si evidenziano talune ipotesi di affidamento di servizi sociali e la gran parte delle ipotesi di partenariato pubblico privato e affidamento a contraente generale.

4) Richiamo del limite del 30% alla componente economica dell’offerta.

5) Inserimento della previsione che impedisce la valutazione di opere aggiuntive sotto forma di varianti migliorative in fase di offerta, fornendo, al riguardo, una esplicitazione della ratio sottesa alla norma.

Nella relazione illustrativa, l’Anac risponde, poi, al Consiglio di Stato, che ha espresso parere positivo alle nuove linee guida 2, con qualche riserva (316/2018).   

La Commissione speciale di Palazzo Spada aveva evidenziato che, a due anni circa dall’entrata in vigore del nuovo Codice, sarebbe stato, forse, utile non limitare il campo di indagine alle sole indicazioni operative per il calcolo dell’offerta più vantaggiosa.  

Sarebbe stato il caso di estendere l’ambito a obiettivi più ampi, valorizzando l’esperienza applicativa del primo biennio mediante una verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR) e fornendo indicazioni per orientare le stazioni appaltanti sulla scelta del criterio del prezzo più basso piuttosto che del miglior rapporto qualità/prezzo, laddove sia opzionale per il Codice.

Non solo, il Consiglio di Stato aveva auspicato anche la formulazione di indicazioni operative alle stazioni appaltanti sulle metodologie e sui parametri di valutazione della qualità delle offerte.

Ebbene, pur ritenendo condivisibili le osservazioni, l’Autorità ritiene che una VIR sulle Linee guida 2 non appare, al momento, prioritaria, trattandosi di linee guida non vincolanti.

In ordine agli altri due temi prospettati nel parere, l’Anac sostiene che, essendo punti così specifici, dovranno essere approfonditi, consultando il mercato e predisponendo bandi tipo o atti di regolazione ad hoc.