Ok al sorteggio per ridurre i concorrenti negli appalti complessi

L’Anac promuove  la gara della Banca d’Italia per la manutenzione di una sede

L’Anac promuove la gara da 46,7 milioni bandita dalla Banca d’Italia, con la formula della procedura ristretta, per la gestione e la manutenzione degli impianti e degli edifici del Polo tuscolano di Roma.

Per l’Autorità, è legittimo usare il sorteggio per ridurre il numero dei candidati a un appalto complesso o che rischia di avere impatti rilevanti sullo svolgimento dei servizi erogati da un ente. L’Anac è stata chiamata in causa da Assistal, organo di di riferimento per le imprese che operano nel settore della fornitura e gestione degli impianti tecnologici e del facility management. Per l'associazione, la scelta di ridurre il numero dei concorrenti tramite sorteggio, per un massimo di 15 imprese, rischiava di limitare la concorrenza in una competizione così rilevante.

Nel parere, l’Autorità ha richiamato, innanzitutto, l’articolo 91 del Codice degli appalti, che autorizza le stazioni appaltanti a limitare il numero dei concorrenti tramite sorteggio, nei casi di appalti complessi banditi attraverso procedure ristrette, nelle procedure competitive con negoziazione, nelle procedure di dialogo competitivo e di partenariato per l'innovazione.
Lo stesso articolo del codice chiarisce che nel caso di procedure ristrette «il numero minimo di candidati non può essere inferiore a cinque» e deve essere comunque «sufficiente ad assicurare un’effettiva concorrenza».