Il “Bigottismo normativo” frena la crescita e favorisce la corruzione

Diffusi i dati del sondaggio di Antonio Noto commissionato da Asmel  

Troppe norme, peraltro astratte e complicate, frenano la crescita.
Lo afferma l’85% degli intervistati in un campione di 327 Comuni, rappresentativo dei quasi 8mila Municipi italiani. Lo rivela l’Asmel, l’associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali, che ha commissionato l’indagine al sondaggista Antonio Noto.

L'analisi
Una maggioranza bulgara degli intervistati dichiara che gli uffici comunali lavorano spesso «più per adempiere che per funzionare», mentre l’80% è convinto che troppe norme favoriscono e non prevengono la corruzione. Nessuno sconto all’Anac, l’autorità anticorruzione, perché secondo gli intervistati, non rispetta la propria missione, che sarebbe quella di ridurre i controlli formali che comportano appesantimenti procedurali e aumentano i costi. Sotto accusa anche Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, che appare ben 340 volte in Gazzetta ufficiale, nell’ambito di 68 provvedimenti normativi. Un particolare che, per 86% del campione, rende spesso difficile, se non impossibile, conseguire effettivi risparmi di spesa.
Il 73% si dichiara, tra l’altro, abbastanza d’accordo (73%) con una recente indagine dell’Anac, dalla quale è emerso che i Comuni più abili e virtuosi sono quelli che hanno agito in deroga agli obblighi Consip, ottenendo condizioni migliori. Forti, infine, le critiche pure al nuovo Codice degli appalti, che, varato all’insegna della semplificazione e del rispetto della legalità, a due anni dall’entrata in vigore è ancora incompleto, perché ormano di metà dei  provvedimenti attuativi previsti. Sul punto, il giudizio degli intervistati è netto: l’80% sostiene che il D.lgs 50/2016, anziché semplificare, ha prodotto una proliferazione di norme, generando confusione e deresponsabilizzazione, a discapito degli investimenti e dei servizi.

I commenti
Giovanni Cangiano, presidente di Asmel: «L’indagine dà valore scientifico a un sentimento diffuso tra operatori e amministratori, ogni giorno impegnati sul territorio a dare risposte alle comunità, subissati da obblighi e prescrizioni formalistiche calate dall’alto». Gli fa eco il segretario generale di Asmel, Francesco Pinto: «Un pronunciamento chiaro contro il dilagante “bigottismo normativo” da parte di quanti operano a stretto contatto con i cittadini e che evidenziano come i lacci e lacciuoli della burocrazia imbrigliano operatori economici e pubbliche amministrazioni».

Il convegno
I risultati completi del sondaggio sono stati presentati, questa mattina, all’Hotel Ramada di Napoli da Antonio Noto, nel corso di un’affollata assemblea dei 2323 Comuni ASMEL, centrata sul tema “Semplificare per la crescita”. Nel corso dell’incontro sono state presentate molte proposte a costo zero, elaborate per favorire la ripresa economica e l’occupazione.
Claudio Lombardi