Chi è Giulia Bongiorno, nuovo ministro della Pubblica amministrazione

Dai primi passi da avvocato, alla politica, a “Doppia difesa”

di Claudio Lombardi

Nella serata di giovedì 31 maggio il premier in pectore Giuseppe Conte ha presentato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la lista dei ministri del governo che andrà a guidare, sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Lega.
Per il Ministero della Pubblica Amministrazione è stats indicata l’avvocato Giulia Bongiorno. «Sarebbe un ottimo ministro della Giustizia in un governo del centrodestra» aveva detto di lei diversi mesi fa Matteo Salvini. «Se mi piacerebbe fare il Guardasigilli? Non spargiamo voci, non lo farò», si era schermita lei, decisa comunque a impegnarsi nel nuovo Parlamento per la revisione della legge sulla legittima difesa, «che è ridicola, al limite della barzelletta».

Chi è Giulia Bongiorno
Giulia Bongiorno è nata a Palermo il 22 marzo 1966. Dopo essersi laureata in Giurisprudenza si è iscritta all’Ordine degli avvocati del foro di Roma nel 1992 come penalista. Come assistente dell’avvocato Franco Coppi, entra a far parte del collegio di difesa di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa. La grande risonanza mediatica dei processi, iniziati nel 1993 e svoltisi a Palermo e a Perugia, dovuti alla popolarità e alla fama dell’imputato, danno all’avvocato Bongiorno notorietà nazionale. Dopo la conclusione del processo Andreotti, Bongiorno ha assistito molti personaggi famosi, tra i quali Piero Angela, in un processo per diffamazione, Sergio Cragnotti e il calciatore Stefano Bettarini. Dopo la squalifica ricevuta nel corso del campionato Europeo di calcio del 2004, anche Francesco Totti si è affidato all’avvocato palermitano per la sua difesa.

L’ingresso in politica
Bongiorno è entrata in politica nel 2006, candidandosi e venendo eletta deputata alla Camera nelle file di Alleanza Nazionale, guidata da Gianfranco Fini. Durante il mandato parlamentare, è stata membro della Commissione giustizia e del Consiglio di Giurisdizione. Ma, anche mentre copriva la carica di onorevole, non ha mai smesso di esercitare la professione forense. In questo periodo, ha difeso, tra gli altri, Vittorio Emanuele di Savoia, il magistrato Clementina Forleo e, nel 2007, si è occupata della pratica di separazione di Fini dalla moglie, Daniela Di Sotto. Nel 2008, nell’ambito del delitto Meredith Kercher, ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno dei principali indagati, imputato insieme ad Amanda Knox. A ottobre 2011, l’avvocato Giulia Bongiorno riesce a far ottenere che Raffaele e Amanda vengano liberati e scagionati dalle accuse di omicidio. Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera, per aderire al movimento guidato da Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Il 22 gennaio del 2011 diventa madre per la prima volta. È stata anche membro del Consiglio di amministrazione della Juventus. Dopo il 2013, lascia il partito Futuro e Libertà per operare in politica in modo indipendente, restando, però, nell’area di centrodestra. Si candida alla presidenza del Lazio sostenuta dall’UdC e da FLI, ottenendo solo il 4,7 per cento. Lo stesso anno si candida, ma non viene eletta, in Senato con la lista Con Monti per l’Italia. Nel 2018, entra nelle file della Lega, con cui viene eletta al Senato nelle elezioni del 4 marzo.

L’impegno sociale
Impegnata anche nel sociale, Giulia Bongiorno ha fondato insieme alla show girl Michelle Hunziker “Doppia difesa”, che si occupa delle donne vittime di abusi e maltrattamenti. La Fondazione svolge la sua attività su un duplice binario, psicologico e giuridico, credendo anche nella necessità della sensibilizzazione, perché la violenza contro le donne è una conseguenza delle discriminazioni di cui sono vittime, in casa e sul posto di lavoro. In un’ottica di prevenzione, opera, poi, per sensibilizzare l’opinione pubblica: «la cultura, la diffusione di valori quali il rispetto e l’eguaglianza, è l’arma più efficace per combattere la violenza», si legge nello statuto.