Il Consiglio di Stato promuove (con riserva) il sistema
Avcpass, addio!
Dal 18 ottobre si cambia: ad assicurare il controllo telematico dei requisiti di gara dichiarati dalle imprese non sarà più l’Anac, ma la nuova banca dati del ministero delle Infrastrutture (Bdoe), nel rispetto del Codice degli appalti; lo stabilisce un decreto di 11 articoli del ministero.
Entro il 30 giugno, il Mit dovrà chiarire sia le specifiche con cui saranno erogati i servizi alle stazioni appaltanti sia i modi con cui potranno usufruire di questo servizio le Pa ancora prive di strumenti telematici.
La bozza del decreto è stata esaminata dal Consiglio di Stato, che promuove il sistema, con qualche (più di qualche, in verità) rilievo. Tra questi, la richiesta di chiarire meglio le fonti di finanziamento della banca dati e il momento in cui l'Avcpass cesserà di esistere, giacché in un passaggio del decreto si fa riferimento all’Anac anche dopo ottobre.
Palazzo Spada chiede, inoltre, di fornire un elenco dei dati e dei documenti reperibili tramite la nuova Bdoe o, almeno, indicare i certificati e i dati che dovranno essere reperiti al di fuori della banca dati per insormontabili ostacoli legislativi.
Non solo: bisognerebbe capire, per il Consiglio di Stato, se il servizio facoltativo di memorizzazione dei dati inseriti dalle imprese è gratuito o a pagamento e, soprattutto, creare strade alternative a quella della banca dati, nel caso in cui i documenti richiesti non fossero reperibili, per evitare contenziosi.