La Legge 55, almeno in teoria, ha superato il sistema del “soft law”
Con il decreto Sblocca-cantieri, convertito nella legge 55/2019, anticipando la futura riforma degli appalti, il Legislatore ha inteso superare il sistema del “soft law”, ovvero delle Linee guida Anac, in particolare di quelle vincolanti, e dei Decreti ministeriali. Si tornerà, come vedremo, non si sa bene quando però, a un Regolamento unico degli appalti, che sarà di esecuzione, di attuazione e di integrazione del Codice.
È un cambio di paradigma significativo, che dovrebbe soddisfare le esigenze di semplificazione e velocizzazione delle gare pubbliche. L’effetto immediato della modifica del Codice degli appalti è quella, però, di aver creato un sistema transitorio che rischia di essere ancora più incerto e inestricabile per le stazioni appaltanti e le imprese. Nello Sblocca-cantieri è demandato al presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, redigere, nei prossimi 180 giorni, il regolamento. La procedura è quella del Decreto del Presidente della Repubblica, che richiede una grande quantità di interventi e di pareri: delle commissioni parlamentari, del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata. È abbastanza prevedibile, quindi, che i sei mesi non saranno rispettati, anche alla luce dell’esperienza del Regolamento del 2010, approvato dopo 4 anni dal Codice del 2006.
Nelle more, rimangono in vigore linee guida e decreti, «in quanto compatibili… e non oggetto delle… procedure di infrazione 2017/2090 e 2018/2273» della Commissione europea. La norma precisa che, ai soli fini dell’archiviazione delle procedure di infrazione, fino dell’entrata in vigore del regolamento, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’Anac sono autorizzati a modificare i decreti e le linee guida adottati in materia. Ma il presidente dell’Autorità Raffaele Cantone ha già detto che lo Sblocca-cantieri, di fatto, ha bloccato l’Anac. Vedremo cosa accadrà. Osservati speciali sono gli appalti sotto-soglia, oggetto di una revisione “muscolare” nella legge 55: è fondato, però, il timore che in questa fase di passaggio la confusione sarà tanta. Purtroppo!
