Due giornate dal sapore autentico, tra natura, tradizione e scoperta in Penisola Sorrentina
SAN GIUSEPPE VESUVIANO (Napoli). Giornate dal sapore autentico, tra natura, tradizione e scoperta. L'altra mattina, gli alunni dell’IC “Ammendola-De Amicis” di San Giuseppe Vesuviano, diretto da Michele Antonio Iovine, hanno vissuto un’esperienza immersiva nella natura, partecipando all’Agri-experience Farmer Cult, spin-off degli Eco-itinerari dei due golfi, proposta dall’azienda agricola “Nonno Luigino”, nel borgo collinare di Massaquano, a Vico Equense.
“Nonno Lugino” e i segreti dell’agricoltura sostenibile
Accompagnati dagli insegnanti Maria De Gennaro, Michela Foglia, Antonio Maione e Carmela Carbone e dallo staff del partenariato Farmer Cult, i bambini delle classi V “A” e V “B” hanno potuto scoprire, in modo diretto e coinvolgente, i segreti dell’agricoltura sostenibile, della filiera agroalimentare e delle eccellenze gastronomiche locali. Un’esperienza educativa all’aperto, che ha unito apprendimento, tradizione e divertimento, nel cuore verde della Penisola Sorrentina. Tra laboratori sensoriali sulle erbe aromatiche e lezioni sulla coltivazione biologica del limone, gli alunni hanno potuto apprezzare il valore del contatto con la terra, toccando con mano l’importanza di una corretta alimentazione e la fatica e bellezza della vita contadina. Il loro entusiasmo era palpabile, mentre si cimentavano nelle diverse attività. Hanno imparato a riconoscere le caratteristiche uniche del limone biologico e un’ampia gamma di sapori autentici, proprio come quelli che “Nonno Luigino” offre ai visitatori.
“Il Giardino di vigliano” e il tipico agrumeto sorrentino
Lo scorso 26 marzo i protagonisti sono stati gli studenti dell’Istituto statale di istruzione superiore “Einaudi-Giordano”, diretto da Francesco Furino. I ragazzi sono stati ospiti de “Il Giardino di Vigliano”, con vista sul Golfo di Napoli, a Massa Lubrense. Punto d’orgoglio dell’agriturismo è l’agrumeto tipico sorrentino, che conserva le caratteristiche della tipica coltivazione “a pagliarelle”, stuoie di paglia sostenute da pergolati di pali di castagno, che proteggono gli alberi in inverno e rallentano la maturazione dei limoni. “Siamo entusiasti del progetto – dichiara il preside Furino –, perché ha coniugato in modo perfetto la didattica con l’esperienza pratica. I nostri studenti hanno bisogno di occasioni come questa, in cui imparare vuol dire mettersi in gioco, toccare con mano, osservare e soprattutto vivere”. Le due aziende agricole si sono confermate preziosi avamposto di Agri-experience, luoghi dove le radici del passato nutrono il futuro delle nuove generazioni.
Investire nella conoscenza delle tradizioni e del territorio
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dalla presidente del Consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano, Michela Saggese, e dall’assessore alla Cultura e all’Istruzione, Andrea Ementato: “Esperienze come queste non sono semplici gite scolastiche, ma veri momenti di formazione: investire nella conoscenza delle tradizioni e del territorio è fondamentale per formare cittadini consapevoli e rispettosi dell’ambiente. Quando ne abbiamo parlato con il sindaco Michele Sepe, lui è apparso subito entusiasta e ci ha incoraggiati a proseguire. L’agricoltura può e deve essere anche cultura, e le giornate a Vico Equense e a Massa Lubrense lo dimostrano. Come ente capofila del Gal “Vesuvio verde” e come Comune impegnato nella costituzione di una DMO (Organizzazione di gestione della destinazione, ndr), faremo di tutto – hanno concluso Saggese e Ementato – per replicare l’esperienza degli Eco-itinerari e delle Agri-experience anche nel nostro territorio”.
Da un’idea del partenariato Farmer Cult
Le mattinate Agri-experience sono state realizzate con fondi PSR Campania (CUP E15B24000170009 – “Iniziativa finanziata nell’ambito della SSL del GAL Terra Protetta - Sottomisura 19.2 - TI 16.4 PSR Campania 2014/2022”) e ideate da Farmer Cult, partenariato in Ats tra “Fattorie Montane” di Conca della Campania, le aziende agricole “I Giardini di Vigliano” di Massa Lubrense, “Nonno Luigino” di Vico Equense e “L’orto in dispensa” di Vico Equense.
Tisma
