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Terra di Lavoro Wines, la Reggia di Caserta brinda ai vini del territorio
Cultura e Società
09 Ottobre 2025

Terra di Lavoro Wines, la Reggia di Caserta brinda ai vini del territorio

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Tre giorni di degustazioni, incontri e musica: un viaggio tra tradizione e innovazione 

I vini di Terra di Lavoro saranno protagonisti, da sabato 11 a lunedì 13 ottobre, di Terra di Lavoro Wines, la manifestazione, giunta alla quarta edizione, promossa dal Consorzio Tutela Vini Caserta VITICA e dalla Reggia di Caserta. E sarà proprio la Sala Terra di Lavoro e il Cortile I della Reggia a ospitare le cinque denominazioni tutelate dal Consorzio.

Cinquantatré le aziende partecipanti che presenteranno 164 vini, divisi tra 72 rossi e 67 bianchi, con una buona presenza di rosati e bollicine. A disposizione degli appassionati, in una serie di degustazioni libere, sarà una rappresentanza ampia e qualificata di Aversa Asprinio DOC, Falerno del Massico DOC, Galluccio DOC, Roccamonfina IGT e Terre del Volturno IGT. Ad accompagnare le degustazioni, non mancheranno interventi teatrali, a cura di Officinateatro APS, e musicali, sabato con Ivana Muscoso Trio e domenica con Stessy’s Mood.

Sarà l’occasione migliore per apprezzare lo stato di salute dei vini di Terra di Lavoro ma anche per riflettere sui temi caldi che interessano il mondo del vino. Un format diverso, quest’anno più agile e coinvolgente per addetti ai lavori e wine lovers, darà spazio a quattro Wine Talk arricchiti dalla partecipazione di esperti qualificati, due nella giornata di sabato e due di domenica. Apertura sabato 11, alle 10.00, con il convegno “La filiera del vino: criticità e opportunità”, introdotto dai saluti di Tiziana Maffei, direttrice della Reggia di Caserta, Cesare Avenia, presidente di VITICA, e Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta.

Si partirà con il confronto su temi come la sostenibilità e l’innovazione, la ricaduta dei cambiamenti climatici sul settore e le strategie per contrastarli ma anche per concorrere alla tutela dell’ambiente con l’adozione di soluzioni ecocompatibili, sia in vigna che nella distribuzione. Altro focus decisivo quello sulla evoluzione dei consumi e sul rapporto delle giovani generazioni col vino. Dalla crescita dei vini a zero o a basso contenuto alcolico alle nuove esperienze di narrazione del vino e delle sue storie, il mondo del vino di Terra di Lavoro si confronterà con le tendenze del momento e si interrogherà sul proprio futuro.

Compito affidato anche al terzo e quarto Wine Talk, che indagheranno il cambiamento dei consumi, dalla contrazione della domanda interna alla ricerca di nuovi mercati. Si verificherà la possibilità di far leva sulla diversificazione dell’offerta, puntando sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e delle indicazioni geografiche, sulle incursioni nel mondo della mixology e degli spirits nonché sulle nuove formule di degustazione, arricchite da pairing non convenzionali e dall’utilizzo della realtà aumentata. Non solo degustazione e promozione dei vini di Terra di Lavoro, dunque, ma anche una attenzione costante ai nuovi scenari che si aprono per il mondo del vino.

Ribalta doverosa, poi, per i ristoranti e le pizzerie che meglio avranno promosso la conoscenza e diffusione dei vini di Terra di Lavoro: ai più impegnati wine ambassador sarà consegnato il Premio intitolato alla memoria di Maria Felicia Brini, brillante e lungimirante produttrice scomparsa troppo presto.

Largo, dunque, alle degustazioni esperienziali, che intervalleranno la tre giorni e consentiranno di conoscerne, insieme ai vini, il territorio di origine, le sue storie e i suoi custodi. E anche i produttori saranno giocosamente messi alla prova, sfidati a riconoscere i loro vini in degustazioni alla cieca, arricchite dall’insidiosa presenza di qualche vino “intruso”. Un simpatico gioco, in collaborazione con l’AIS, Associazione Italiana Sommelier. Spazio anche alla presentazione delle aziende, aderenti al Consorzio VITICA, premiate dalle guide e dai concorsi nazionali e internazionali con la consegna di riconoscimenti.

Terra di Lavoro Wines è finanziato con SRG10 del Contratto di Sviluppo Rurale (CSR) Campania 2023-2027, tramite un bando approvato con il Decreto Dirigenziale n. 406 del primo luglio 2024 e successive modificazioni e integrazioni e si pone come esperienza pilota, anche oltre le frontiere regionali, per la promozione della cultura e dell’economia del vino. L’ingresso è gratuito, previo deposito cauzionale per tasca e calice.
Tisma

Tags: DOC, IGT, Enogastronomia
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